Carboni attivi per solventi

Mediante il processo di adsorbimento le sostanze inquinanti contenute in un gas vengono trasferite su un supporto solido granulare costituito da carbone.

Il materiale può tipicamente essere costituito da carbonio prodotto da carbone o materiale di cocco e attivato a vapore per aumentare la superficie.

Forze elettriche chimiche fanno sì che una volta intrappolati nel carbone, gli inquinanti non possono essere mossi a meno di procedere al loro riscaldamento (rigenerazione).

La rigenerazione per essere effettiva può essere effettuata in sito o presso un centro servizi il quale restituirà il carbone depurato che potrà essere utilizzato in un nuovo ciclo di assorbimento.

Carboni attivi impregnati per gas acidi

L’impiego di carboni attivi risulta inefficace per molecole di piccole dimensioni, come ad esempio l’idrogeno solforato (H2s).

Al fine di poter catturare questi composti nei carboni è possibile impregnare il carbone con sostanze basiche le quali reagiscono chimicamente con l’idrogeno solforato o acido solfidrico.

Si tratta del processo chiamato scrubbing a secco.

Carboni attivi rigenerabili

Uno dei problemi legati all’impiego di carboni attivi per il trattamento dei gas acidi è legato all’elevato costo della sostanza impregnante che viene utilizzata per rendere efficace il trattamento di molecole di piccole dimensioni.

Al fine di rendere questa tecnologia in termini di trattamento sostenibile, sono stati sviluppati carboni attivi rigenerabili mediante semplice lavaggio con acqua.

Normalmente è possibile riutilizzare i carboni per quattro cicli di funzionamento.

Il problema legato a questa tecnica dipende dal fatto che i carboni sono rigenerabili solamente per particolari composti (H2s).

Allumina attivata